Un Viaggio dove la nostra sensibilità si congiunge ad altre.

In occasione della "Giornata Mondiale Consapevolezza Autismo", che si celebra il 2 Aprile, organizzato a Padova, dal 1 all'8 Aprile 2017. Una rassegna di aventi artistici, culturali e scientifici rivolti al tema dell'Autismo e delle diverse forme che lo rappresentano, organizzata e sostenuta dalle Associazioni dei genitori del Veneto, dai professionisti e dagli enti.

Lettera Blu

Se il tuo colore è il Blu, sappi che non potevano scegliere di meglio,
le sue mille tonalità ben si adattano alle diverse espressioni del tuo animo.
Il tuo Blu dapprima si ancorò ai miei occhi e poi impregnò le mie mani,
scrissi allora nel '92 per la prima volta il tuo nome, Autismo.
All'inizio era un Blu tutto uguale, ma poi ho iniziato ad intravederne le diverse sfumature
e le ho viste, mio caro, più chiare, nei momenti tuoi liberi.
Quanto abbiamo vagato nei corridoi, ti seguivo senza mai avvertire una chiara meta.
Ti invitavo a correre e a giocare, ma tu pigiavi continuamente l'ascensore.
All'inizio, ammetto, volevo capire da dove veniva tutto quel colore e tentare di
richiuderlo in un contenitore, invano.
Non mi perdevo un tuo esame: ti ho tenuto mentre facevi l'EEG, che non sopportavi,
e anche quando nel tubo magnetico, sparivi ai miei occhi, seguivo il tuo respiro.
E ancora, mentre ti osservavo dormire in quella stanza, percepivo un silenzio più lontano.

Solo poi ho capito che dipende dal momento,
non me lo dicevano i tuoi occhi, ma le posizioni del tuo corpo.

Ho visto tante persone parlare del tuo colore,
e spesso quando ne colgono un tono, dimenticano le altre sfumature.
C'è chi ti mette a dieta, o chi ti vuol pulire dentro.
Hanno allontanato pure i tuoi genitori per poi intuire che non importava niente.
Il tempo e i tuoi spazi, riempiti, ci emanano sentori di coglierti più vicino.
Piano mi sussurri, lasciandomi solo, gravido di malinconia.
Dobbiamo intuire da soli quale è il miglior modo di convivere?
Cerco di costruire dei ponti; il più riuscito è quando esplode un tuo sorriso.

Solo poi ho capito che dipende dal tempo,
non me lo dicono i tuoi occhi, ma il frutto delle tue attitudini.

Non ridere ma Giulio (il mio cane) mi ha aiutato.
Non si tratta di Pet-Therapy, ma con lui, i miei pensieri vagano senza impedimenti.
Tra le successioni di luce del primo mattino, ho colto che tu caro, hai due anime.
Te ne sono toccate in sorte due: la lacuna nel cogliere il vivere complementare e la lacuna nel realizzare il vivere risonante.
Vedi sono due motori paralleli, uno promuove l'estensione dell'impulso e l'altro la direzione.
Non ridere ancora, ma ce le portiamo appresso anche noi,
emergono per brevi tratti e soprattutto quando siamo stanchi.
Tu, invece, ti accompagnano sempre e non possono far altro che farti vedere il mondo con altri occhi,
un accumulo di immagini.
Pensieri riverberanti.

Solo ora ho capito che non si tratterà più di Blu notte,
ma di Blu cielo.